Crescere è, forse più di ogni altra cosa, prendere consapevolezza che i genitori sono persone con paure, limiti, ferite invisibili e strumenti imperfetti.
Persone fallibili proprio come noi.
Crescere è attraversare tempeste senza sapere ancora dare un nome al vento. È abitare i turbamenti, le insicurezze, le domande che sembrano non avere risposte.
È sentirsi troppo grandi per restare bambini e troppo fragili per sentirsi adulti.
Durante la crescita oscilliamo tra ciò che eravamo e ciò che stiamo diventando, tra il bisogno di essere guidati e il desiderio di trovare da soli la strada.
Se fossi Ugo racconta, in modo ironico e insolito, questo attraversamento: le inquietudini, le crepe, le paure e le trasformazioni che accompagnano il diventare sé stessi.
Un viaggio dentro le turbolenze della crescita, fino a quel punto silenzioso in cui comprendiamo che la perfezione non appartiene a nessuno — e che crescere significa imparare ad abitare, con tenerezza, la nostra imperfezione e quella degli altri.
