Non siamo nati per leggere.
Leggere è uno dei processi più complessi che il nostro cervello possa affrontare.
Per un bambino imparare a leggere può essere molto faticoso – soprattutto all’inizio.
Sapendo, quindi, quanto la lettura possa essere faticosa, e in molti casi considerata noiosa, dobbiamo lavorare al fine di trasformarla in un’esperienza positiva, gratificante, appassionante.
Perché il punto non è solo leggere, ma scoprire la lettura e la bellezza delle storie.
Leggere in gruppo può fare la differenza, perché in gruppo le difficoltà si alleggeriscono, la curiosità cresce, le storie diventano ponti.
Nel gruppo di lettura non conta ‘saper leggere bene’, ma scoprire insieme il piacere delle parole, dei personaggi, delle emozioni che una storia può accendere.
Ci incontriamo una volta al mese e parliamo dell’ultimo libro letto.
Ad ogni incontro presentiamo tre/quattro libri e ne scegliamo uno da leggere insieme nel mese successivo.
Non ci sono voti né giudizi.
Non c’è l’obbligo di finire il libro.
Non è una gara a chi legge di più.
Si legge solo per il piacere di leggere!

E i bambini che non hanno ancora imparato a leggere?
Abbiamo il gruppo di lettura anche per loro. Il funzionamento è un pochino diverso.
Ci incontriamo sempre una volta al mese, insieme ai genitori, e facciamo letture ad alta voce per promuovere l’ascolto, condividere uno spazio (anche emotivo), nutrire relazioni, lasciare tracce.
Ogni incontro è accompagnato da un laboratorio esperienziale, movimento, attività grafico-pittoriche.

Ma perché leggere è così importante?
Perché fin dalla più tenera età non è solo uno strumento per lo sviluppo del linguaggio e delle competenze cognitive, ma rappresenta anche un canale privilegiato attraverso cui i bambini possono esplorare e comprendere le proprie emozioni.
La lettura di storie, infatti, offre ai bambini e ai ragazzi l’opportunità di identificarsi con i personaggi, vivere situazioni diverse dalla realtà e affrontare simbolicamente paure, desideri e conflitti.